Studio Legale
Effettua una ricerca nelle Notizie/Rassegna Stampa
20 NOVEMBRE 2014 - LA DIGERONIMO E' FUORI DAL CONSIGLIO COMUNALE
20 NOVEMBRE 2014 - LA DIGERONIMO E' FUORI DAL CONSIGLIO COMUNALE
PUGLIAIN.NET
Niente seggio in Consiglio Comunale per Desirèe Digeronimo. Dopo le polemiche degli scorsi mesi sull’assegnazione dell’ultimo posto in Consiglio comunale a Bari alla candidata sindaco o al rappresentante del Movimento Schittulli, arriva la sentenza del Tar. Ancora non sono note le motivazioni, ma hanno sostanzialmente dato ragione al ricorrente, considerando non superata la soglia del 3% alla coalizione che sosteneva l’ex magistrato alla carica di sindaco di Bari, e quindi assegnando il seggio al resto migliore (ovvero al Movimento Schittulli).
La prima sezione del Tar di Puglia – presidente Corrado Allegretta, Maria Grazia D’Alterio (relatrice) e Francesco Cocomile – ha accolto il ricorso del primo dei non eletti della lista Movimento Politico Schittulli,  Gianlucio Smaldone, difeso dall’avvocato Giovanni Vittorio Nardelli,  e con dispositivo (depositato oggi)  lo ha proclamato eletto al Consiglio comunale di Bari al posto di  Desirèe Digeronimo. I giudici si sono riservati il deposito delle motivazioni.
 
“Eravamo fiduciosi della bontà delle nostre motivazioni che ci portavano a ritenere, in base al conteggio dei voti, che quel seggio spettasse alla coalizione di centrodestra e quindi al nostro Movimento Politico Schittulli e non alla coalizione del candidato sindaco Desirèe Digeronimo, perché non aveva superato la soglia del 3%. Ora, – afferma il coordinatore cittadino e consigliere regionale, Davide Bellomo – il dispositivo del Tar suggella la nostra tesi e non possiamo che ritenerci soddisfatti, anche perché la presenza di un consigliere comunale in più dà più forza e vigore alle nostre idee”.
 
 
 
 
 
 
 
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
Consiglio, Digeronimo è fuori
Al suo posto entra Smaldone
La decisione del Tar assegna un altro seggio a Schittulli
«Faremo ricorso e comunque non ci fermiamo»
di Adriana Logroscino
BARI - Desirèe Digeronimo perde il seggio di consigliere comunale. Il Tar ha appena depositato il dispositivo con cui ha accolto il ricorso presentato dal movimento politico Schittulli e sostenuto da Forza Italia. Il seggio sottratto alla candidata sindaco va a Gian Lucio Smaldone ed è il terzo riconosciuto al movimento Schittulli. Le motivazioni della sentenza del giudice amministrativo saranno rese note in seguito.
IL NODO DEL 3 PER CENTO - Il ricorso presentato dall’avvocato Sante Nardelli (per il movimento Schittulli) e a sostegno del quale si è costituita Forza Italia, rappresentata dagli avvocati Ignazio Lagrotta e Emilio Toma, si fonda sulle modalità di calcolo del 3 per cento, cioè su quale dato complessivo vada misurato. L’avvocato di Digeronimo, Pierluigi Balducci, puntava all’invio del ricorso alla Corte costituzionale perché chiarisse la norma della legge elettorale.
LA REAZIONE - Digeronimo annuncia ricorso e chiarisce: «Continueremo a fare politica a fianco dei cittadini per costruire una Bari migliore e una regione migliore».
LE PAROLE DI BELLOMO - «Eravamo fiduciosi della bontà delle nostre motivazioni - commenta Davide Bellomo, coordinatore cittadino e consigliere regionale - che ci portavano a ritenere, in base al conteggio dei voti, che quel seggio spettasse alla coalizione di centrodestra e quindi al nostro Movimento Politico Schittulli e non alla coalizione del candidato sindaco Desirèe Digeronimo, perché non aveva superato la soglia del 3%. Ora il dispositivo del Tar suggella la nostra tesi e non possiamo che ritenerci soddisfatti, anche perché la presenza di un consigliere comunale in più dà più forza e vigore alle nostre idee».
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
Ricorso contro il seggio a Digeronimo
Smaldone al Tar: quel posto è mio
Chiede ai giudici di verificare il sistema di calcolo
Gli avvocati: spetta al Movimento politico Schittulli
BARI — Gianlucio Smaldone, il candidato al Consiglio comunale che ha perso il seggio assegnato all’ultimo riconteggio a Desirèe Digeronimo, ha presentato ricorso. Chiede ai giudici al Tar di verificare il sistema di calcolo con cui il seggio, che secondo gli avvocati spettava al Movimento politico Schittulli, di cui Smaldone era terzo per numero di preferenze, sia invece occupato dalla pm che si era candidata a sindaco raggranellando solo 5.669 voti.
L’INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE - Il ricorso era in realtà annunciato. il MpS, infatti, aveva già inviato alla commissione elettorale, a conteggi in corso, una diffida a tenere conto della norma che fissa al 3 per cento la soglia minima per l’elezione di un candidato sindaco. Una soglia che Digeronimo, nonostante le quattro liste a sostegno della sua candidatura, non aveva sfondato per pochissimi voti. Tanto che, dal primo scrutinio fino alla proclamazione ufficiale degli eletti (cioè per un lasso di tempo durato oltre due mesi) i calcoli informali davano per scontata la non elezione della magistrata. La commissione, invece, ha indicato Digeronimo tra gli eletti. Provocando la reazione prima politica, oggi anche formale, del movimento dell’oncologo, il cui gruppo comunale è passato dai 3 consiglieri presentati alla stampa subito dopo il voto, a 2 soli eletti.
IL RICORSO - Ora un giudice dovrà pronunciarsi sul ricorso che, per Smaldone e per il movimento Schittulli, ha redatto l’avvocato Giovanni Vittorio Nardelli. Il ricorso è stato presentato ieri e sarà discusso l’11 novembre davanti alla prima sezione del Tar. In aula Digeronimo ha ammiccato alla questione, intervenendo in questi termini: «Intendo restare in quest’aula per molto tempo», ha detto spiegando il valore del ruolo di consigliere per lei.
 

Scarica l'allegato in PDF


Autore / Fonte: GOBARI.IT - CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - PUGLIAIN.NET

Avvocato Sante NARDELLI
Diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto civile, diritto processuale amministrativo e civile, diritto societario, diritto delle successioni, diritto di famiglia, diritto stragiudiziale. Patrocinante dinanzi alla Corte di Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti, altre Magistrature Superiori.

Avvocato Giovanni Vittorio NARDELLI
Diritto amministrativo, diritto processuale amministrativo, diritto degli appalti, diritto dell'energia, diritto dell'edilizia e dell'urbanistica, diritto dell'ambiente e smaltimento dei rifiuti, diritto del commercio, diritto civile, diritto processuale civile. Diritto Tributario. Patrocinante dinanzi alla Corte di Cassazione, Consiglio di Stato, altre Magistrature Superiori, Tribunale Amministrativo Regionale, Corte di Appello e Tribunale Ordinario Civile. Continua

Avvocato Maria Giulia NARDELLI
Diritto civile, diritto processuale civile, diritti delle persone e delle successioni, diritto di famiglia. Fondazioni, associazioni, enti senza fine di lucro, contratti civili, tipici ed atipici. Diritto ecclesiastico. Diritto canonico. Patrocinante dinanzi alla Corte di Appello e Tribunale Ordinario Civile.

Avvocato Dora NARDELLI
Diritto civile, diritto processuale civile, diritti delle persone e delle successioni, diritto di famiglia. Fondazioni, associazioni, enti senza fine di lucro, contratti civili, tipici ed atipici. Diritto ecclesiastico. Diritto canonico. Patrocinante dinanzi alla Corte di Appello e Tribunale Ordinario Civile.

Avvocato Antonio DENORA
Diritto civile, diritto processuale civile, diritto societario, diritto fallimentare e procedure concorsuali. Diritto del lavoro. Concorrenza. Diritto delle successioni, diritto di famiglia. Diritti delle persone e risarcimento del danno. Patrocinante dinanzi alla Corte di Appello e Tribunale Ordinario Civile. Continua

Avvocato Roberto SAVINO
Diritto civile, diritto processuale civile, diritto bancario, diritto societario, diritto fallimentare e procedure concorsuali. Diritto del lavoro. Concorrenza. Patrocinante dinanzi alla Corte di Appello e Tribunale Ordinario Civile.

Avvocato Marco Maria TRAETTA
Diritto civile, diritto processuale civile. Diritti delle persone e risarcimento del danno. Patrocinante dinanzi alla Corte di Appello e Tribunale Ordinario Civile.